Cinquanta vittorie da professionista e un'ipoteca sempre più concreta sulla corsa. Jonas Vingegaard ha scelto l'affascinante scenario di Corno alle Scale per raggiungere questo storico traguardo al Giro d’Italia 2026. Un successo arrivato quasi col minimo sforzo, sfruttando il forcing degli avversari piuttosto che l'iniziativa della propria squadra, come ammesso candidamente dallo stesso fuoriclasse danese sul traguardo bolognese.
A tenere chiusa la corsa e a infiammare la sesta frazione ci ha pensato la Decathlon CMA CGM di Felix Gall. L'austriaco ha attaccato con coraggio negli ultimi 3 chilometri della salita finale, ma si è visto scattare in faccia un monumentale Vingegaard a soli 800 metri dall’arrivo. Il capitano della Visma | Lease a Bike ha così conquistato la tappa blindando la sua Maglia Azzurra di leader degli scalatori.
Negli ultimi e terribili chilometri verso la vetta è andato in grande difficoltà Giulio Pellizzari, che ha pagato sul traguardo un passivo di 1’28”. Al contrario, ha risposto alla grandissima la Maglia Rosa Afonso Eulálio (Bahrain Victorious): il portoghese ha chiuso al 5° posto a soli 41” dal vincitore, alimentando il sogno di mantenere il simbolo del primato anche dopo la decisiva prova contro il tempo dei prossimi giorni.
Giulio Ciccone all'attacco, ma la Decathlon controlla la corsa
Anche la tappa odierna di 184 km è iniziata ad andatura folle. Dopo un'ora di scatti e controscatti, è evasa una fuga di otto corridori: Jonas Geens, Martin Marcellusi, Lorenzo Milesi, Einer Rubio, Tim Naberman, Mattia Bais, Sakarias Koller Løland e Davide Ballerini. Se la Visma | Lease a Bike era propensa a lasciare spazio, la Decathlon CMA CGM si è messa subito a tirare per tenere i battistrada a distanza di sicurezza.
Sfruttando il forcing del gruppo verso il Monte della Capanna, Giulio Ciccone (Lidl-Trek) è partito al contrattacco insieme a Diego Ulissi e Toon Aerts, rientrando rapidamente sulla testa della corsa. L'abruzzese ha provato il tutto per tutto sulle prime rampe di Corno alle Scale, staccando gli altri fuggitivi (l'ultimo a cedere è stato il colombiano Rubio) ed entrando nelle fasi calde con 1’30” di vantaggio.
Il forcing di Felix Gall e la stoccata vincente di Vingegaard
Il vantaggio di Ciccone si è liquefatto sotto l'impulso degli uomini di classifica. A 1600 metri dalla vetta, l'abruzzese è stato ripreso e superato da Felix Gall e Jonas Vingegaard, mentre dietro anche Jai Hindley faticava a tenere il passo dei migliori.
Dopo essere rimasto sornione a ruota del rivale austriaco, Vingegaard ha piazzato uno scatto secco a 800 metri dall'arrivo che non ha lasciato scampo a Gall, confermatosi comunque come l'anti-Vingegaard numero uno per la classifica generale. Ottimo terzo posto per il giovane italiano Davide Piganzoli, gregario di lusso del danese.
Il Giro d'Italia si prende ora un giorno di riposo prima della cruciale cronometro Massa - Viareggio: 42 chilometri per specialisti puri che ridisegneranno la classifica.
Ordine d’Arrivo Tappa 9 Cervia-Corno alle Scale 184 km
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) –4h20’21” (media 42.404 km/h)
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 12″
Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 34″
Classifica Generale Giro d'Italia 2026
Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) –38h49’44”
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 2’24”
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 2’59”
Dichiarazioni del vincitore
“Non volevamo tirare per la vittoria, è stata la Decathlon a condurre la corsa. E’ sempre bello vincere, anche e soprattutto per i miei compagni che hanno lavorato tutto il giorno. Sono felice per Davide Piganzoli che è arrivato terzo. E’ un bravo ragazzo. Non sono in Maglia Rosa ma sono nella situazione in cui volevo essere a questo punto del Giro”.










