Il debutto della nuova produzione di Tristan und Isolde rappresenta un momento felice per il Teatro Carlo Felice, attirando oltre mille spettatori e confermando il suo ruolo di protagonista nel panorama musicale internazionale.
Venerdì 13 febbraio 2025, il prestigioso palco genovese ha accolto con applausi lunghi e calorosi il debutto di uno dei titoli più attesi e impegnativi della stagione 2025-2026: la nuova produzione di Tristan und Isolde di Richard Wagner. Un evento che ha segnato un momento di grande rilevanza artistica, capace di coinvolgere il pubblico in un viaggio sonoro ed emotivo di rara intensità, in linea con la tradizione del teatro musicale più elevato.
Perché Tristan und Isolde è considerata una pietra miliare del teatro dell'opera?
Tristan und Isolde rappresenta una delle opere più rivoluzionarie e profonde della musica del XIX secolo, un capolavoro che ha rivoluzionato il linguaggio wagneriano e il modo di concepire l’opera lirica. Composto nel 1865 a Monaco di Baviera, il titolo si distingue per la sua complessità armonica, il cromatismo innovativo e la durata imponente, quasi cinque ore di musica che avvolgono l’ascoltatore in un flusso continuo e trascendente.L’opera trae origine dal poema cavalleresco di Gottfried von Strassburg, ma Wagner ne fa una reinterpretazione radicale, ponendo al centro della narrazione un amore assoluto, destinato a dissolversi e a trascendere la realtà. La storia di Tristano e Isotta, infatti, si trasforma in un simbolo universale dell’amore come mistero, desiderio latente e destino ineluttabile, un tema che ancora oggi risuona con forza nel cuore degli spettatori e degli appassionati di musica.

Cosa rende questa produzione così speciale?
La versione presentata al Teatro Carlo Felice si distingue per una regia di grande impatto, firmata da Laurence Dale, e per una messa in scena curata nei minimi dettagli da scenografi come Gary McCann, che ha creato scene e costumi capaci di evocare l’atmosfera sospesa tra sogno e realtà. Le luci di John Bishop e i video di Leandro Summo hanno contribuito a creare un forte impatto visivo, valorizzando ogni sfumatura emotiva dell’opera.Quali sono i momenti salienti della rappresentazione?
Il debutto ha visto in scena interpreti di altissimo livello, tra cui Tilmann Unger nel ruolo di Tristan, e Evgeny Stavinsky come König Marke.La sostituzione di Marjorie Owens con Soonjin Moon-Sebastian nel ruolo di Isolde ha aggiunto un tocco di imprevedibilità e freschezza, dimostrando la capacità del cast di affrontare anche le parti più impegnative.
Le scene, i costumi e le luci hanno contribuito a creare un’atmosfera immersiva, mentre l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta dal Maestro Donato Renzetti, ha eseguito la partitura con rara intensità, evidenziando la profondità del pensiero musicale di Wagner.
Il Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice, sotto la guida di Claudio Marino Moretti, ha eseguito con maestria le cori e i passaggi più complessi, dando vita a momenti di grande pathos.
L’evento si è concluso con una ovazione del pubblico, che ha riconosciuto la qualità e il valore artistico di questa produzione, che sarà replicata nelle prossime settimane: domenica 15 febbraio alle 15:00, venerdì 20 febbraio alle 18:30 e domenica 22 febbraio alle 15:00.

Qual è il significato simbolico e tematico di Tristan und Isolde?
Il titolo si inserisce nel filone dei “Naviganti”, tema centrale della stagione del Teatro Carlo Felice. Tristano e Isotta sono figure di viaggiatori, sospesi tra partenza e approdo, tra il mondo reale e le aspirazioni spirituali più alte. La narrazione si svolge in un’atmosfera marina, simbolo di viaggio, di orizzonti instabili e di un amore che sfida le convenzioni sociali.L’opera si caratterizza per una partitura rivoluzionaria, che si discosta dalle risoluzioni armoniche tradizionali per abbracciare un cromatismo intenso e spesso inquieto. Il Preludio e la Trasfigurazione si sviluppano come un unico flusso musicale, un’onda emotiva che culmina nell’estasi, rivelando le figure di Tristano e Isotta come archetipi senza tempo: naviganti dell’amore, del pensiero e dell’oltre.

Cosa rappresenta questa opera nel panorama musicale?
Tristan und Isolde mette in discussione le norme sociali e i limiti dell’individuo, ponendo domande profonde sul rapporto tra libertà e destino, tra desiderio e sacrificio.La sua musica, densa di cromatismi e di tensioni, crea un’atmosfera di sospensione e di introspezione, invitando l’ascoltatore a un’esperienza sensoriale e spirituale senza precedenti.
Come il Teatro Carlo Felice coinvolge il pubblico in questa esperienza?
Per favorire una più profonda comprensione dell’opera e arricchire l’esperienza del pubblico, il Teatro Carlo Felice ha predisposto introduzioni all’ascolto di circa 30 minuti, che si svolgono in Sala Paganini, 45 minuti prima dell’inizio di ogni recita. Questi momenti, curati dagli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini” e coordinati dal direttore artistico Federico Pupo, consentono agli spettatori di immergersi nelle atmosfere musicali e nelle tematiche dell’opera, facilitando una fruizione più consapevole e coinvolgente.Inoltre, l’attenzione alla divulgazione e alla partecipazione del pubblico si traduce in un crescente interesse e in vendite in costante aumento per le repliche, anche da parte di spettatori stranieri e giovani, segno di un’attenzione trasversale e di un successo che supera i confini della città.

Quali sono i prossimi appuntamenti con Tristan und Isolde al Teatro Carlo Felice?
Le repliche di questa produzione di Tristan und Isolde sono programmate nelle seguenti date:Domenica 15 febbraio, ore 15:00 (Turno C)
Venerdì 20 febbraio, ore 18:30 (Turno B)
Domenica 22 febbraio, ore 15:00 (Turno F)
Un’occasione imperdibile per gli appassionati di opera e per chi desidera vivere un’esperienza artistica di altissimo livello. La produzione si presenta come un evento imperdibile nel panorama culturale genovese e internazionale, capace di emozionare e di stimolare riflessioni profonde sul senso dell’amore, del viaggio e dell’esistenza.

Photocredits: Marilena Imbrescia e Marcello Orselli










