Diario di un viaggio da Milano al cuore del Nord : Oslo e Norvegia.
Giorno 1
Si parte da Milano Malpensa lasciandoci alle spalle un caldo torrido e disumano. Dopo meno di tre ore, l'aereo atterra perfettamente in tempo all'aeroporto della capitale : Oslo.
C'è un momento, appena usciti da Oslo Gardermoen, in cui si capisce di essere davvero arrivati in Norvegia. Non è il paesaggio. È l'aria. Una pioggerella leggera, un venticello tiepido che cancellano di colpo la calura estiva ed afosa lasciate a Milano. L'aereo da Malpensa è atterrato puntuale alle 12:20 del 9 agosto ed alle 12:30 metto piede per la prima volta su suolo norvegese, accolto dalle grandi vetrate del nuovo hub, dove legno e luce fanno già capire la filosofia del Paese.
In 30 minuti di taxi si è all' hotel, in ottima posizione centralissima.Basta lasciare la valigia per capire il primo grande pregio di Oslo: tutto è raggiungibile a piedi con una breve e piacevole passeggiata si può facilmente visitare tutto "il centro città". Si percorre Karl Johans gate, la via centrale dello shopping, si arriva in leggera salita fino al Palazzo Reale dove ho la fortuna (o pura coincidenza?) di assistere al cambio della guardia, per poi spostarmi verso la zona del porto di Aker Brygge. In questo breve percorso e guardandomi attorno percepisco subito che Oslo è verde, elettrica e sostenibile.
Giorno 2
La giornata del 10 agosto inizia con una colazione ricca di varietà e quantità di cibo davvero sorprendente e mai vista prima, tutta di ottima qualità. È prevista una visita guidata della città, già ad inizio giornata. Tra le tappe, la Cattedrale Luterana, testimone della vita della famiglia Reale per battesimi, matrimoni e funerali.
La guida racconta la Norvegia in pochi numeri che valgono un libro di storia: 5,8 milioni di abitanti, il 5° Paese più esteso d'Europa, fatto di fiordi, montagne, foreste e coste.
La Monarchia è stata riconosciuta da poco più di 100 anni, dopo l'unione con Danimarca e poi con la Svezia, con una famiglia reale molto amata anche se senza poteri politici.
Solo il 2% del territorio è coltivabile, per secoli si è vissuto di pesce e legname. Il tema e la scelta dell'energia idroelettrica han reso possibile un'economia solidissima, e nel 1969 arriva la scoperta del petrolio. Da qui la nascita di un Fondo Sovrano per le future generazioni a testimoniare l'attenzione del Paese alle generazioni future con forte senso di socialità. Oslo conta 724.000 persone, 1,8 milioni con la cintura urbana, e il 30% di non locali negli ultimi 50 anni. È verde, organizzatissima : vanta un'ottimo sistema di trasporto pubblico, la più grande rete di auto elettriche al mondo per densità, raccolta differenziata molto attenta, trasporto in biciclette ottimamente organizzato con piste ciclabili nuove e quartieri costruiti senza auto. Vecchi edifici industriali convertiti in abitazioni e uffici, combinando storia, sostenibilità e vita moderna. Il sogno di tutti resta la casa di legno con giardino : la famos "proprietà privata"....che è anche il sogno di molti italiani. La metropolitana, costruita 100 anni fa, ha permesso lo sviluppo dell'abitabilità. Holmenkollen è la zona esclusiva di ricchi e famosi : si sviluppa in un'area leggermente collinosa e domina la capitale con vedute mozzafiato. Oslo è per 2/3 foresta e 1/3 abitazioni, i boschi sono di proprietà privata ma la Natura è un diritto pubblico: tutti possono usufruirne nel rispetto della proprietà privata, mantenendo 150 metri di distanza tra gli spazi abitativi occupati e con la condizione di lasciare tutto pulito ed in ordine come trovato. Tra le tappe della visita è consigliato e da non perdere il Parco di Vigeland, il più visitato, pieno di statue e sculture dello scultore più famoso di Norvegia. Alle 13:00 si riparte in pullman per Lillehammer, famosa per i Giochi Olimpici del 1994. Il clima in questa stagione cambia velocemente : da cielo coperto e fresco a soleggiato con temperatura più alta ma semrpe gradevole. Questo ha sviluppato un detto locale che ci accompagna nel viaggio: "Non esiste un cattivo tempo, ma un cattivo equipaggiamento". Verso Geiranger: troll, stoccafisso e cascate sono i racconti che sentiamonel tragitto.
Giorno 3
L'11 agosto partenza alle 9:00 per Geiranger, distanza di circa 240 km. In pullman si impara a conoscere e "leggere" la Norvegia: le auto con targhe bianche sono per il trasporto persone, quelle verdi per trasporto merci e pagano meno tasse. Le auto i mezzi elettrici hanno più benefit, le auto a benzina sono sempre meno e più care. L'elettricità costa molto meno. Le linee ferroviarie non coprono tutto il Paese, la rete è frazionata, ma c'è la storica Oslo-Bergen. I tunnel, spesso lunghi, hanno un sistema di illuminazione alternata per tenere vigile l'attenzione degli autisti. La Norvegia ha il tunnel più lungo al mondo, il Lærdalstunnel da 24,5 km, che passa anche sotto il livello del mare e si sta progettando anche un tunnel per navi per proteggerle dal mare aperto.
Fiordo: 20.000 anni fa erano valli fluviali, poi ghiacciate. Il paesaggio verso l'interno è brullo, piatto e senza alberi.
Da Oslo si è saliti verso nord per Lillehammer e ora si va a ovest, verso Geiranger e il Geirangerfjord. Si passa per Otta, poi a Vågåmo con foto alla chiesa e al cimitero. Pausa pranzo a Lom dalle 12:00 alle 13:15, con il suo famoso forno bakery.Qui Walter racconta dei Troll e del merluzzo messo a essiccare: lo Stockfish, lo stoccafisso seccato al vento e al sole. Poi i veneziani hanno scoperto il trasporto e la conservazione sotto sale, che può durare fino a 40 anni. Sembra incredibile, vero?Le cascate qui si chiamano foss. C'è la storia delle 7 Sorelle, 7 cascate, e del Velo da Sposa. Alle 14:00 sosta di 15 minuti per vedere Pollfossen dietro l'hotel Pollfoss. Breve tappa di 10 minuti per foto al lago con vista ghiacciaio. Si percorrono circa 20 km di strada in discesa, costruita nel 1889, per arrivare a Geiranger. Alle 17:00 traghetto per la prossima destinazione, alle 18:15 di nuovo in pullman per Loen.Ghiaccio vivoIl 12 agosto partenza alle 08:22, 8 minuti in anticipo. Sosta per foto a Utvik, a picco sul fiordo. Si attraversa Innvik, famosa per una fabbrica di lana non più in funzione, rimasta come documento di archeologia industriale.Poi la visita al museo con docu-film sul ghiacciaio, bellissimo. E il percorso dentro il ghiacciaio. Tutto molto istruttivo: serve più consapevolezza, DOBBIAMO rispettare la Natura assolutamente. Alle 11:40 si riparte subito dentro una galleria di quasi 7 km scolpita nella pietra. Alle 16:40 traghetto dal molo di Hella a Dragsvik.Flåm, Stalheim e Bergen: la ferrovia e la memoriaIl 13 agosto colazione alle 08:15. Giro attorno all'hotel e incontro con Igen, che affitta 5 casette di proprietà. Le chiamano Cabin, molto interessante.Traghetto alle 12:15, arrivo alle 13:40 al molo di Flåm, dove c'è anche la stazione dei treni. Flåm è turistica, punto di approdo per navi da crociera. La ferrovia è spettacolare: va da zero a 800 metri in 20 minuti ed è conosciuta in tutto il Paese, tanto che i viaggi vanno prenotati con molto anticipo. Da Flåm si può arrivare a Oslo cambiando a Myrdal.Pomeriggio di viaggio con diverse pause fino a Bergen, 166 km. Arrivo allo Stalheim Hotel alle 13:25. Storia legata ai tedeschi e alla razza ariana. Sosta con caffè e pastorella offerta. L'atmosfera è un po' cupa nonostante le luci. Il ricordo del passato pesa su tutta la struttura, ma esserci è un onore per sapere e ricordare: ogni presenza cancella un po' della vergogna di quel progetto infame.Ripartenza alle 15:10. Arriva pioggia improvvisa e crea un'atmosfera autunnale che sa di magia. Alle 15:30 breve pausa a Tvindefossen, cascata famosa per fertilità e giovinezza. Poi altre 2 ore di viaggio fino a Bergen. Arrivo alle 17:30. Cittadina caratteristica con le case ex pescatori in centro. Stanza 503 sottotetto, hotel bellissimo e storico.Cascate e sanatoriIl 14 agosto uscita dalle 09:00 alle 10:00 con Selene, guida italiana molto brava, che spiega il centro di Bergen. Alle 12:10 si parte, alle 13:25 si arriva a una cascata che si vede anche da dietro. Alle 14:00 si riparte, alle 15:30-16:00 pausa gelato tra i pescatori. Poi visita delle cascate dall'alto con ponti sospesi. Bellissime emozioni. Alle 17:10 ripartenza per 1 ora e 20. Paesaggio brullo come per andare a Geiranger, piatto e senza alberi. Breve fermata di 20 minuti per vedere tende e pellicce. Arrivo alle 18:40 in un hotel bianco storico, dentro un po' fatiscente, camera ampia ma spartana. Room 304 spaziosa. Storico del 1909, nato come sanatorio, con il racconto della Signora in Grigio morta suicida per tradimento. Attraversata una galleria con due rotonde interne, molto caratteristica, forse unica.Ritorno a Oslo e rientroIl 15 agosto partenza alle 09:05 per Oslo, 220 km. Tappa WC di 30 minuti. Paesaggi verdi e rigogliosi di alberi. A circa 40 km da Oslo, dentro al quinto lago più grande di Norvegia, il Tyrifjorden, c'è l'isola teatro di un recente attacco per mano di un folle.Arrivo a Oslo alle 12:50, accesso in camera alle 16:00. Giro per la città visitando Ikea e la zona del porto. Riposo verso le 17:00 e uscita alle 21:00 per raggiungere i ragazzi a cena. Poi breve passeggiata fino alla biblioteca dietro la stazione dei treni e salita al 13° piano per foto dal terrazzo panoramico.Il 16 agosto colazione alle 06:40, check-out alle 8:00 per l'aeroporto a circa 50 km, 40 minuti di tragitto. Volo da Oslo alle 11:05, arrivo a Malpensa alle 14:20, addirittura con 20 minuti di anticipo.È stato un viaggio rivelatore di un Paese attento all'ambiente, sensibile ai problemi dell'ecologia e della natura che si offre con grandissimi spazi aperti, boschi, altipiani, ghiacciai e gli inconfondibili fiordi. Il tutto offerto con grande attenzione alla comunità e al turista.










