Il Giro delle Fiandre 2026 si conferma terreno di conquista per i fenomeni del ciclismo moderno. In una 110ª edizione spettacolare, il campione sloveno Tadej Pogačar ha scritto un’altra pagina di storia, conquistando la sua terza Ronde van Vlaanderen con un’azione solitaria che ha lasciato senza fiato i tifosi lungo i muri delle Fiandre.
Il dominio di Pogačar sull'Oude Kwaremont
La corsa si è infiammata a circa 60 km dalla conclusione, ma è stato l'ultimo passaggio sull'Oude Kwaremont a decidere il risultato del Giro delle Fiandre 2026. Con uno scatto bruciante, Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) ha sgretolato la resistenza dei suoi diretti avversari.
L’unico a tentare di resistere è stato l’eterno rivale Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech), che però si è dovuto arrendere alla progressione dello sloveno, chiudendo al secondo posto con un distacco di 34 secondi. Per Pogačar si tratta del terzo successo in questa Classica Monumento, pareggiando i record di leggende del pavé.
Remco Evenepoel: un debutto da podio
Una delle grandi sorprese di questa edizione è stata la prestazione di Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Al suo debutto assoluto al Fiandre, il fuoriclasse belga ha dimostrato di poter competere anche sui muri e sul pavé, conquistando un prestigioso terzo posto a 1'11" dal vincitore.
Ai piedi del podio è rimasto Wout van Aert (Visma Lease a Bike), che nonostante una prova generosa non è riuscito a colmare il gap dai primi tre nel finale di Oudenaarde.
Risultato Donne: il trionfo solitario di Demi Vollering
Anche la prova femminile ha regalato grandi emozioni. La vittoria è andata a Demi Vollering (FDJ-SUEZ), che ha dominato la scena con un attacco a 20 km dall'arrivo. Sul podio femminile salgono anche Pauline Ferrand-Prévot e Puck Pieterse, a conferma di un dominio totale delle atlete più quotate del circuito UCI World Tour.
Bilancio Azzurro: Silvia Persico al top e la sfortuna di Trentin
Per quanto riguarda i colori italiani, il miglior piazzamento azzurro di giornata porta la firma di Silvia Persico, che nella prova femminile ha centrato un’ottima settima posizione, davanti ad Elisa Longo Borghini, lottando nel primo gruppo inseguitore. In campo maschile, il migliore è stato Alberto Bettiol, giunto al traguardo in 24a posizione, dopo una gara di sofferenza e grinta. Menzione per Edoardo Zamperini, protagonista della lunga fuga di giornata.
La nota dolente riguarda purtroppo Matteo Trentin: il corridore della Tudor, rimasto coinvolto in una brutta caduta nella discesa del Koppenberg, ha riportato la frattura della clavicola. Un vero peccato per l'esperto atleta italiano, che fino a quel momento stava interpretando la corsa con la solita maestria tattica.










