Un attacco da manuale e un trionfo carico di emozioni. A Verbania i tifosi attendevano l’idolo locale Filippo Ganna, ma a braccia alzate sul traguardo sul Lago Maggiore è arrivato un toscano d’adozione: Alberto Bettiol. Il fuoriclasse della XDS Astana Team ha conquistato la Tappa 13 del Giro d'Italia 2026, completando un'azione spettacolare sulla salita di Ungiasca e arrivando in solitaria davanti alla propria famiglia.
Nulla da fare per il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), che si è dovuto accontentare della seconda piazza a 26 secondi dopo aver accarezzato il sogno della vittoria. Terzo posto per il belga Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), che ha regolato i superstiti della grande fuga di giornata.
La cronaca della Tappa 13: il gruppo lascia volare la fuga dei 15
La frazione di 189 chilometri è apparsa fuori controllo sin dai primi metri. Dopo diversi tentativi che hanno visto protagonista lo stesso Ganna, il plotone principale ha alzato bandiera bianca, disinteressandosi della corsa e lasciando spazio a un drappello di 15 corridori all'attacco.
Tra i fuggitivi, oltre a Bettiol, Leknessund e Stuyven, figuravano nomi del calibro di Busatto, Valgren, Toon Aerts, Maestri e Mikkel Bjerg. Il vantaggio dei battistrada è decollato rapidamente, superando i 10 minuti di margine, trasformando la finale in un vero e proprio campionato mondiale ristretto.
I giochi si sono aperti ufficialmente sulle rampe della salita di Ungiasca. Dopo una prima accelerazione del giovane Kench, Leknessund ha piazzato un affondo deciso che sembrava aver fatto il vuoto. Bettiol, tuttavia, ha gestito le energie rimanendo a 20 metri di distanza, per poi cambiare marcia a 100 metri dallo scollinamento, saltando il norvegese e volando in discesa a una media finale impressionante di 48.456 km/h.
Classifica Generale: Eulálio resiste in Maglia Rosa, ma domani c'è Pila
Mentre i fuggitivi si contendevano la tappa, il gruppo dei big ha vissuto una giornata di relativa calma. Il portoghese Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) ha difeso per il decimo giorno consecutivo la Maglia Rosa, mantenendo 33 secondi di vantaggio su Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike).
La leadership di Eulálio, tuttavia, sembra avere le ore contate: la quattordicesima tappa prevede infatti il durissimo arrivo in salita a Pila, un terreno ideale per le caratteristiche del danese Vingegaard, pronto a sferrare l'attacco decisivo per il primato.
Le dichiarazioni del vincitore
"Oggi ero motivatissimo perché Verbania è la mia seconda casa. La famiglia della mia fidanzata è di qui e mi alleno spesso su queste strade. Conoscere la salita è stato un vantaggio enorme, l'avevo provata sia in bici che in moto. Vincere è un'emozione bellissima; ho dovuto attendere due anni per questo momento e devo ringraziare Alexander Vinokourov che ha sempre creduto in me."
Ordine d'Arrivo Tappa 13 Alessandria-Verbania 189 km
Alberto Bettiol (XDS Astana Team) – 3h51’33”
Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) a 26″
Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) a 44″
Classifica Generale
Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) – 52h15’17”
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 33″
Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 2’03”










