Il fango di Hulst, nei Paesi Bassi, ha consacrato i padroni di casa durante i Campionati del Mondo di Ciclocross UCI Rabobank 2026. Davanti a una folla oceanica e a milioni di spettatori collegati da tutto il mondo, la nazionale olandese ha imposto la propria legge, culminando in un'impresa che riscrive la storia di questo sport: l'ottavo titolo mondiale Elite di Mathieu van der Poel.
Mathieu van der Poel nella Storia: Ottavo Titolo Mondiale Elite
Le aspettative per il weekend erano altissime, ma la realtà ha superato ogni immaginazione. Mathieu van der Poel ha domato il percorso di casa con una superiorità disarmante. Già nel secondo giro, il "Flying Dutchman" ha staccato il connazionale Tibor Del Grosso e il belga Thibau Nys, involandosi in solitaria verso il suo ottavo titolo mondiale ciclocross (dopo i successi del 2015, 2019, 2020, 2021, 2023, 2024 e 2025).
Con questo trionfo, 'MVDP' supera il record leggendario di Eric De Vlaeminck (fermo a 7 titoli) ed eguaglia il primato di Marianne Vos. Considerando i successi tra gli Junior, su strada (2023) e nel gravel (2024), Van der Poel vanta ora 12 maglie iridate totali.
"Quando ho iniziato a correre, il sogno era diventare Campione del Mondo Elite. Aver ottenuto il maggior numero di titoli di tutti i tempi è incredibile", ha dichiarato Van der Poel.
Lucinda Brand Regina del Ciclocross Femminile
Il dominio olandese non si è limitato alla prova maschile. Sabato, Lucinda Brand ha dato una lezione di costanza e classe, conquistando il suo secondo titolo mondiale Elite a 36 anni. Il podio è stato un monologo arancione, con Ceylin Alvarado al secondo posto e Puck Pieterse al terzo.
Per la Brand si tratta della consacrazione di una stagione perfetta, già segnata dalla vittoria nella Coppa del Mondo di Ciclocross UCI. Dal 2018, l'atleta olandese sale ininterrottamente sul podio iridato, battendo il record di piazzamenti consecutivi appartenuto a miti come André Dufraisse e Marianne Vos.
Oltre gli Elite: il futuro del fango nelle categorie giovanili
Se le prove Elite hanno confermato i grandi nomi, le gare dedicate alle categorie Under 23 e Junior hanno offerto uno spettacolo vibrante, proiettando i riflettori sulle stelle di domani. Il dominio olandese ha trovato terreno fertile anche qui, ma con sfumature diverse che hanno premiato la varietà internazionale.
Tra le Donne Under 23, Leonie Bentveld ha regalato al pubblico di Hulst una prestazione magistrale. L’atleta olandese è riuscita a piegare la resistenza della talentuosa slovacca Viktória Chladonová, che ha dovuto accontentarsi dell'argento, mentre la francese Célia Gery ha completato il podio portando a casa il bronzo. Al maschile, la categoria Under 23 ha visto invece l'interruzione dell'egemonia "orange" grazie alla splendida prova del belga Aaron Dockx. In una gara tattica e durissima, Dockx ha battuto il francese Aubin Sparfel, lasciando all'Olanda solo il terzo gradino del podio con Keije Solen.
Nelle categorie Junior, la sorpresa più grande è arrivata dalla prova femminile: è stata infatti l'unica gara dell'intera rassegna iridata senza atlete olandesi sul podio. A dominare la scena è stata la scuola dell'est, con la ceca Barbora Bukovská che ha conquistato l'oro in un duello serrato con la francese Lise Revol e la connazionale Lucie Grohová. Tra gli uomini, invece, il primo anno di categoria non ha spaventato Delano Heeren, capace di imporsi con una maturità sorprendente davanti a corridori più esperti, confermando come il vivaio dei Paesi Bassi continui a produrre talenti pronti per il grande salto.
Italia Protagonista: Argento nella Staffetta a Squadre
Nonostante lo strapotere dei Paesi Bassi, l'Italia ha confermato la sua crescita nel panorama internazionale. Nella giornata di venerdì, la nazionale azzurra composta da Filippo Grigolini, Stefano Viezzi, Sara Casasola, Elisa Ferri, Giorgia Pellizotti e Filippo Fontana ha conquistato una splendida medaglia d'argento nella staffetta a squadre (Team Relay), arrendendosi solo ai padroni di casa e precedendo il Belgio.
Anche nelle categorie giovanili gli azzurri si sono fatti valere, con Grigolini protagonista di una prova solida nella gara Junior vinta dall'olandese Delano Heeren.

Il Medagliere: un dominio arancione
Al termine dei tre giorni di gare a Hulst, il medagliere finale riflette una supremazia netta dei padroni di casa, capaci di conquistare ben cinque titoli sui sette disponibili. Di seguito il riepilogo delle nazioni più premiate:
Nazione | Oro | Argento | Bronzo | Totale |
PAESI BASSI | 5 | 2 | 2 | 9 |
BELGIO | 1 | 1 | 2 | 4 |
REPUBBLICA CECA | 1 | 0 | 1 | 2 |
FRANCIA | 0 | 2 | 1 | 3 |
ITALIA | 0 | 2 | 0 | 2 |
SLOVACCHIA | 0 | 1 | 0 | 1 |
Si chiude così un'edizione storica dei Mondiali di Ciclocross, segnata dall'incredibile record di Van der Poel e da un'organizzazione impeccabile. Ma la sfida per la maglia iridata non si ferma: il fango, la fatica e la passione del grande ciclocross danno appuntamento a tutti i fan per l'edizione 2027, che si terrà nella spettacolare cornice costiera di Ostenda, in Belgio.










