Il weekend di apertura del ciclismo belga si chiude con una prova maiuscola dei colori azzurri. Se la Kuurne-Brussels-Kuurne 2026 ha incoronato un nuovo, giovanissimo re in Matthew Brennan, l’Italia può festeggiare una straordinaria prestazione di squadra della Tudor Pro Cycling, che piazza Luca Mozzato e Matteo Trentin rispettivamente al secondo e terzo posto.
Matthew Brennan nella storia: è il più giovane vincitore della Kuurne
La 78ª edizione della classica belga ha visto l’esplosione definitiva di Matthew Brennan (Team Visma | Lease a Bike). Il britannico, con una volata di pura potenza sul traguardo di Kuurne, ha battuto la concorrenza diventando il più giovane corridore di sempre a imporsi in questa corsa. Grazie al lavoro perfetto di Christophe Laporte, che ha pilotato il compagno negli ultimi metri, Brennan ha conquistato il suo 14° successo in carriera, confermando lo strapotere della Visma nelle classiche del nord.
Orgoglio azzurro: Luca Mozzato e Matteo Trentin sul podio
La notizia del giorno per il ciclismo italiano è senza dubbio il doppio podio della Tudor Pro Cycling. Nonostante la squadra fosse ridotta a soli cinque elementi a causa delle cadute del giorno precedente all’Omloop Het Nieuwsblad, Luca Mozzato e Matteo Trentin hanno corso con un'intelligenza tattica impeccabile.
Luca Mozzato ha confermato il suo feeling con le corse del Nord, chiudendo in seconda posizione dopo aver lanciato uno sprint coraggioso.
Matteo Trentin, il veterano del gruppo, giunto terzo, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei maestri del pavé.
I due compagni di squadra hanno lavorato in sintonia fino ai 5 chilometri conclusivi, riuscendo a neutralizzare i tentativi di attacco e a giocarsi le proprie carte in un finale caotico e ad altissima velocità.
Cronaca della corsa: vento e selezione sul percorso della Kuurne 2026
La gara, lunga 194,9 km, è stata caratterizzata da un ritmo forsennato fin dalle prime battute. La selezione decisiva è avvenuta a circa 35 km dall'arrivo, quando i venti trasversali hanno spezzato il gruppo in più tronconi.
Nelle fasi calde della corsa, molti dei favoriti, tra cui Jasper Philipsen e Jonathan Milan, sono rimasti attardati a causa di forature o errori di posizionamento. Questo ha permesso a un gruppo ristretto di giocarsi la vittoria, dove la Tudor Pro Cycling è stata la formazione più abile a gestire la superiorità numerica nel finale, arrendendosi solo alla progressione incontenibile di Brennan.
Le dichiarazioni post-gara: il commento di Matteo Trentin
A fine corsa, Matteo Trentin ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato di squadra: "Abbiamo ottenuto il massimo possibile oggi. Dopo i problemi di ieri eravamo solo in cinque, ma io e Luca ci siamo protetti a vicenda. Sapevamo di stare bene e questo doppio podio è un segnale importante per le prossime Classiche di Primavera".
Con questo risultato, l'Italia lancia un segnale forte in vista dei prossimi appuntamenti, con la Strade Bianche e la Milano-Sanremo ormai alle porte.










