Una legge spietata, imposta salita dopo salita. Jonas Vingegaard mette la sua firma d'autore anche sull'arrivo in quota di Carì, centrando il suo quarto successo parziale in questa edizione. Dopo i trionfi sul Blockhaus, a Corno alle Scale e a Pila, il fuoriclasse del Team Visma | Lease a Bike detta legge nella frazione interamente ticinese, festeggiando una vittoria ancora più dolce perché conquistata indossando il simbolo del primato.
Alle sue spalle, l'ordine d'arrivo ricalca fedelmente i valori già visti nei giorni scorsi: l'austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) ha chiuso al secondo posto con un ritardo di 1'09", precedendo di un soffio l'australiano Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe), terzo a 1'11".
La cronaca della Tappa 15: l'attacco di Ciccone e il forcing della Visma
La frazione, breve ma intensissima (soli 113 chilometri), è partita a ritmi forsennati. Un super motivato Giulio Ciccone (Lidl-Trek) ha acceso la corsa promuovendo una fuga di 13 corridori, tra cui spiccavano i nomi di Jhonatan Narváez, Einer Rubio e Diego Ulissi. Ciccone ha dominato i passaggi sui GPM di Torre e Leontica, mentre il drappello di testa andava via via selezionandosi.
Il forcing del Team Visma | Lease a Bike, tuttavia, non ha lasciato spazio ai sogni dei fuggitivi. Gli uomini della Maglia Rosa hanno tenuto la corsa costantemente sotto controllo, andando a riassorbire gli ultimi attaccanti poco prima dell'inizio ufficiale della salita cronometrata verso il traguardo.
Sulle prime rampe verso Carì si è assistito al clamoroso crollo verticale di Giulio Pellizzari, che ha dovuto dire addio alle ambizioni di alta classifica e alla Maglia Bianca. Il ritmo asfissiante imposto dai calabroni gialloneri ha messo in seria difficoltà anche l'ex leader Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), scivolato dal secondo al quinto posto della generale. L'ultima trenata di un ottimo Davide Piganzoli ha spianato la strada al definitivo scatto di Jonas Vingegaard, che a 6 km dall'arrivo ha salutato la compagnia involandosi in solitaria alla media finale di 38.161 km/h.
Un podio storico e l'allarme per il ciclismo italiano
Il verdetto di Carì scrive una pagina inedita nella storia della Corsa Rosa. Per la prima volta in una singola edizione del Giro d'Italia, tre tappe si chiudono con lo stesso identico podio (Vingegaard, Gall, Hindley). Se i tre tenori blindano i piani alti della classifica, lo stesso non si può dire per i colori azzurri. Con il passaggio a vuoto di Pellizzari, l'Italia rischia il peggior piazzamento della sua storia in ottica classifica generale; al momento il migliore degli italiani è Davide Piganzoli, solido in ottava posizione.
Le dichiarazioni della Maglia Rosa
"Oggi io e i miei compagni di squadra avevamo un obiettivo chiaro: volevamo vincere una tappa con la Maglia Rosa. È stata una frazione dura, ma i ragazzi sono stati eccezionali a tirare fin dal primo chilometro. Conosco molto bene queste strade ed è stato bellissimo ricevere la spinta dei tifosi a bordo strada. Ho quattro vittorie, ma non penso al record di sei successi di Tadej Pogacar del 2024; in questo momento voglio solo vivere alla giornata."
Ordine d'Arrivo Tappa 15 Bellinzona-Carì 113 km
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 2h57’40”
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 1’09”
Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 1’11”
Classifica Generale
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 62h10’26”
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 4’27”










