Il verdetto più inatteso nel giorno più classico. La Corsa Rosa torna a fare tappa a Milano e lo fa regalando uno scacco matto clamoroso da parte dei finisseur. Nella Voghera-Milano, frazione di 157 chilometri sulla carta destinata alle ruote veloci del gruppo, una fuga d'altri tempi è riuscita a resistere al ritorno del plotone. A trionfare sul traguardo di Corso Venezia è stato il norvegese Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), che ha regolato i tre compagni di un'avventura epica durata ben 153 chilometri.
Il successo di Dversnes segna una data storica per il ciclismo scandinavo: si tratta infatti della prima vittoria norvegese al Giro d'Italia dal lontano 2009. Alle sue spalle si sono piazzati i coraggiosi italiani Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), secondo, e Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), terzo, mentre l'altro alfiere della Polti, Mattia Bais, ha chiuso al quarto posto. Il gruppo dei velocisti è regolato a 7 secondi di ritardo dal francese Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che può parzialmente consolarsi con la riconquista della Maglia Ciclamino.
Cronaca di una tappa folle: la seconda più veloce nella storia del Giro
L'intera frazione si è disputata a ritmi fantascientifici. I quattro battistrada sono evasi dal controllo del plotone sin dai primi chilometri. I numeri finali fotografano un'impresa d'altri tempi: la corsa è stata completata alla pazzesca media di 51.063 km/h, che la consacrano ufficialmente come la seconda tappa in linea più veloce di sempre nella storia ultracentenaria della Corsa Rosa.
L'ingresso nel circuito cittadino di Milano (16,3 chilometri da ripetere per 4 volte) ha visto le squadre degli sprinter come Lidl-Trek, Unibet Rose Rockets, NSN e la stessa Soudal Quick-Step mettersi in testa a tirare alla morte. Nonostante un vantaggio massimo dei fuggitivi che non ha mai superato i 2’30”, i quattro davanti hanno continuato a collaborare senza tatticismi o risparmio di energie, presentandosi sul rettilineo finale con una manciata di secondi sufficiente a giocarsi la vittoria. Nello sprint ristretto, la potenza pura di Dversnes non ha lasciato scampo ai compagni di fuga.
Le dichiarazioni del vincitore
"Ho avuto un grande aiuto dai miei compagni di fuga, erano veramente fortissimi. Sapevo che oggi c’erano delle reali possibilità di successo se avessimo collaborato. Ai meno cinque chilometri dall'arrivo ho guardato il vantaggio e ho cominciato a crederci per davvero. Abbiamo spinto insieme fino alla fine. È stato emozionante vedere il nostro team manager Thor Hushovd felicissimo dopo il traguardo: per la Uno-X Mobility è una vittoria monumentale nel nostro primo Giro d’Italia."
Classifica Generale: tempi neutralizzati e Jonas Vingegaard solido in Rosa
In ottica classifica generale, la tappa non ha regalato scossoni. Su esplicita richiesta della Maglia Rosa Jonas Vingegaard, supportata dalla direzione di corsa, i tempi per la graduatoria generale sono stati prudenzialmente neutralizzati all’inizio dell’ultimo giro (a 16,3 km dalla conclusione) per evitare rischi legati alle insidie del circuito cittadino. La decisione ha fatto storcere il naso a molti, che hanno giudicato il tracciato in linea con gli standard di sicurezza.
Il campione danese del Team Visma | Lease a Bike mantiene così saldamente il primato in classifica con un margine rassicurante su Afonso Eulalio e Felix Gall.
Ordine d'Arrivo Tappa 14 Voghera-Milano 157 km
Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility) – 3h03’18”
Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) s.t.
Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) s.t.
Classifica Generale
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) a 2’26”
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 2’50”










