Venerdì 17 aprile, a Genova, a bordo della nave Costa Toscana, si è svolta la seconda edizione dell’Eco Fashion Show, evento inaugurale del Circular City Forum dedicato ai temi dell’economia circolare e della sostenibilità urbana.
Il Circular City Forum nasce proprio con l’obiettivo di esplorare e promuovere diversi filoni tematici tra i quali quello del tessile circolare. ![]()
La manifestazione ha posto al centro la moda circolare, proponendo una sfilata capace di unire creatività, innovazione e responsabilità ambientale.
In passerella sono stati presentati capi trasformati, rigenerati o realizzati a partire da materiali recuperati, dimostrando come il riuso e l’upcycling possano diventare veri e propri linguaggi estetici e progettuali per il futuro del settore fashion.
Grande spazio è stato dedicato al valore dell’artigianato locale : sartorie che confezionano a mano abiti e accessori su misura, rendendo ogni creazione unica e personalizzata, e laboratori orafi dove tradizione e contemporaneità si fondono in prodotti esclusivi.
In questo contesto, riparare, reinventare e reinterpretare gli abiti non rappresenta solo una scelta sostenibile, ma anche un modo per valorizzare qualità, manualità e identità.
Tra i vari protagonisti, la storica Maison Daphné di Sanremo, fondata negli anni ’60, che ha celebrato lo stile italiano con una collezione ispirata alle piante botaniche della Riviera e ai disegni d’archivio. Le sorelle Borsotto hanno proposto una reinterpretazione del foulard attraverso stampe originali e tessuti pregiati, come la seta trattata con tinture naturali, coniugando innovazione e rispetto della materia.
Non è mancato il contributo degli istituti di formazione genovesi, impegnati a preparare le nuove generazioni di designer con approcci pratici e contemporanei, fondamentali per affrontare le sfide del mercato del lavoro e della transizione ecologica.
Durante l’evento sono intervenute rappresentanti istituzionali come
Silvia Pesci, Assessore all’ambiente e all’economia circolare, che ha portato i saluti della sindaca Silvia Salis, sottolineando come la moda sia uno dei settori più capaci di interpretare e diffondere nuovi modelli di consumo sostenibile.
Presente anche Serena Finocchio di Commissione territorio e vallate, che ha evidenziato un aspetto quasi culturale: quel “non si butta via niente” tipicamente genovese che oggi diventa filosofia sostenibile.
A rendere ancora più speciale la sfilata, modelli e modelle d’eccezione ed alcuni anche provenienti dal mondo dello sport e della formazione: tra questi le calciatrici del Genoa CFC Women Alison Rigaglia e Lucrezia Parolo, e dell’U.C. Sampdoria Women Asia Mango e Giulia Tortarolo.
Grazie alla collaborazione con Stelle nello Sport, hanno partecipato anche l’atleta Margherita Baratta del GenovaScherma e Lorenzo Omero della Sportiva Sturla, insieme agli studenti della International School of Genoa e dell’Istituto Duchessa di Galliera.
A condurre l'evento è stata
Chiara Lippi, che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra moda, sostenibilità e innovazione.
L’Eco Fashion Show, alla sua seconda edizione, si conferma così non solo un evento di spettacolo, ma un momento di riflessione concreta su come il design e la creatività possano contribuire a costruire un futuro più responsabile.
Un elemento particolarmente significativo dell’Eco Fashion Show è stato il forte legame tra i contenuti del
Circular City Forum è la scelta della location che lo ha ospitato.
La nave Costa Toscana non rappresenta infatti soltanto una cornice suggestiva, ma diventa parte integrante del messaggio dell’evento.
La scelta di organizzare l’iniziativa a bordo di questa nave riflette in modo concreto i principi dell’economia circolare promossi dal forum.
“La nave Costa Toscana è infatti progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni e all’ottimizzazione delle risorse. In questo senso, l’ospitalità dell’evento assume un valore simbolico e strategico: non solo si parla di sostenibilità, ma la si vive in un contesto che la applica quotidianamente.” Sono le parole del Capitano di Costa Toscana Giulio Valestra.
Accogliere l’Eco Fashion Show sulla Costa Toscana significa quindi sottolineare come anche il mondo dell’ospitalità e del turismo possa contribuire attivamente a diffondere una nuova sensibilità “green”.
La nave diventa così non solo palcoscenico, ma esempio concreto di come innovazione tecnologica e responsabilità ambientale possano convivere, offrendo un’esperienza coerente con i valori promossi dall’evento.
In questa prospettiva, la location non è un semplice contenitore, ma un vero e proprio simbolo di come il futuro sostenibile passi attraverso la collaborazione tra settori diversi, uniti da una visione comune orientata al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse.
Alla luce di tutte queste iniziative ed informazioni, siete pronti a salpare consapevolmente verso una moda ecosostenibile, di riuso e verso una nuova edizione di Eco Fashion Show ?






















