Seguendo le prove di tutti e trenta i cantanti della categoria campioni , assieme ad altri colleghi giornalisti, nel suggestivo scenario del Teatro Ariston di Sanremo, ho avuto l’onore di vivere da vicino le emozioni, le sfide e le grandi aspettative di questa edizione del 76° Festival della Canzone Italiana. Un palco mitico, tempio della musica leggera italiana, che ogni anno ci regala spettacoli indimenticabili, emozioni pure e interpretazioni che resteranno scolpite nel cuore di milioni di telespettatori.
In questo articolo desidero condividere con voi le mie considerazioni più profonde e le impressioni più vivide sulle esibizioni dei principali protagonisti, arricchite da analisi tecniche mie e sicuramente discutibili , provando comunque a coinvolgervi.
Chi sono stati i grandi protagonisti di queste prove della vigilia di Sanremo 2026 e cosa ci hanno regalato?
Tra le luci del Teatro Ariston, ho avuto modo di seguire da vicino le performance di artisti di grande calibro e di scoprire nuove voci emergenti.
La magia del Festival di Sanremo sta proprio in questa capacità di unire il passato al presente, di far dialogare le emozioni più autentiche con le tendenze musicali più innovative. Vediamo insieme alcune delle esibizioni più significative, analizzandone i punti di forza e le peculiarità.
Arisa: Una fiaba musicale che incanta con raffinatezza e dolcezza
Arisa, con la sua interpretazione onirica e sognante, ci ha regalato una vera e propria fiaba musicale. La sua voce cristallina, elegante e raffinata, si è fatta portatrice di un brano che sembra una favola moderna, già orecchiabile nel suo incipit “…c’era una volta l’oceano…”. L’artista ha dimostrato ancora una volta di essere una grande interprete, capace di trasmettere emozioni profonde con dizione impeccabile e un tocco di classe in ogni nota.
La sua performance al Teatro Ariston, tra luci soffuse e un silenzio reverente del poco pubblico pubblico, ha confermato il suo ruolo di possibile protagonista di questa edizione.
Dargen D’Amico: Il ritmo travolgente di un tormentone che si farà ricordare
Dargen D’Amico ha portato un brano dal ritmo fluido e dal forte impatto ritmico, un vero e proprio tormentone che si inserisce nel solco della musica dance italiana. Con il suo stile inconfondibile, ha proposto un pezzo ballabile, coinvolgente e dal fraseggio ritmico da Italo Disco, con il leitmotiv “Mi hai fatto stare bene… me lo rifai?” che promette di restare in testa a lungo. La sua performance ha saputo catturare l’attenzione, dimostrando come il ritmo possa diventare un potente veicolo di emozione e di coinvolgimento.
Francesco Renga: L’eleganza della musica, tra violino e potenza vocale
La prova di Francesco Renga si è distinta per la sua elegante semplicità e per la carica emotiva trasmessa. L’introduzione con il violino ha creato un’atmosfera intima, preludio a una potente interpretazione vocale. La sua voce, piena e coinvolgente, ha preso il sopravvento, volando alta nel cielo delle emozioni con brani come “…non è stato facile… lacrima…”. La capacità di Renga di unire raffinatezza e intensità gli permette di conquistare il pubblico, confermandosi uno dei grandi interpreti della scena italiana attuale.
Ditonellapiaga: Un brano disco che rompe gli schemi sanremesi
Il brano di Dito nella Piaga si distingue per l’intro elettro pop e per le coreografie pazzesche che hanno accompagnato la sua esibizione. La sua calma sinuosa contrasta con un corpo di ballo scatenato, creando un effetto sorprendente e coinvolgente. Non si tratta di un classico brano sanremese, ma di un vero e proprio disco dance, destinato a far ballare anche nei prossimi anni. La presenza scenica di questa artista ha portato freschezza e un tocco di modernità, con un testo che affronta temi di attualità e di costume, come “giornalisti…tronisti…artisti…” e “sono matta io…”.
Eddie Brock: Da cover a protagonista di un nuovo capitolo musicale
Eddie Brock ha sorpreso tutti con un’esibizione che ha saputo coniugare atmosfere anni ‘80 a un’interpretazione piena di energia. L’intro di chitarra, accompagnato da un’esplosione ritmica, ha messo in luce una voce piena e calda, capace di coinvolgere e emozionare. Il brano ha un forte impatto nostalgico, ma anche un appeal contemporaneo, dimostrando come la musica possa essere un ponte tra le generazioni.
Le voci emergenti e non : tra speranza e potenzialità
Tra i talenti più promettenti, spiccano Matra Sattèi, con un brano soft e una voce naturale che avrebbe potuto esprimere di più, e Luche’, il rapper che ha dato ritmo e vivacità con il suo inizio rap e il suo stile fresco. Enrico Nigiotti, con il suo racconto in musica, ha saputo toccare le corde più intime, mentre Malika Ayane ha portato un sound tribale che evoca viaggi e avventure, meritandosi un’ovazione del pubblico.
Performances di livello superiore: Serena Brancale e Serena di talento
Tra le artiste che si sono distinte per la loro maestria vocale, spicca Serena Brancale, che ha portato in scena un brano di grande classe, capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio tra musica e emozioni. La sua voce, pura e potente, ha conquistato il pubblico con una performance di altissimo livello, dimostrando come la vera arte si esprima con eleganza e naturalezza.
Chi vincerà questa edizione di Sanremo?
Come sempre, la vittoria dipenderà dal tempo e dal cuore degli ascoltatori. La qualità delle performance, la capacità di emozionare e di rinnovarsi sono i veri trionfi di questa edizione. Ricordo che ho seguito tutte le prove, assieme ai miei colleghi, nel cuore pulsante del Teatro Ariston, e posso dire con certezza che il Festival di Sanremo 2026 ci ha regalato un panorama musicale ricco di promesse, talento e passione.
Vinca il più fortunato, ma soprattutto, che la musica vinca sempre, portando nelle case, nei cuori e nelle menti di tutti noi le emozioni che solo il grande palco del Festival di Sanremo sa offrire.
I miei appunti sui trenta protagonisti della Categoria Campioni:
Per chi avesse ancora voglia di leggermi qui di seguito gli appunti sui protagonisti , appunti che ho scritto di getto durante le prove al Teatro Ariston, li lascio così come li ho scritti, certo che perdonerete qualche errore di battitura, scrittura.
ARISA : Ci offre una bellissima fiaba in musica. Onirica. Già orecchiabile in quel “….c’era una volta l’oceano…”. Si riconferma la grande interprete raffinata, elegante e dalla voce e dizione perfette e cristalline.
DARGEN D’AMICO : nuovo tormentone sull’approccio in un brano fluido di grande effetto ritmico.”Mi hai fatto stare bene…me lo rifai…?”: Decisamente ballabile, ritmo trascinante sulla scia di “Italo Disco” con fraseggio ritmico da Italo Dance.
FRANCESCO RENGA : intro di violino….poi un battito caridaco ci introduce la sua potente voce che prende spazio e vola subito alta. Brano elegante e maturo. “…non è stato facile….lacrima..” Brano con grande carica emotiva. C’e’ Voce !
DITONELLAPIAGA : Intro elettro pop….egià si balla sulla poltrona. Ritmo e coreografie pazzesche ci accompagneranno per un bel po' ; resterà ballabile nel tempo.Lei sinuosa nella sua calma in contrasto col corpo di ballo scatenato. Non un brano tipico sanremese, ma disco vero. “…giornalisti…tronisti…artisti..”. “sono matta io…”. Brano pop dance centrato per riempire le piste.
EDDIE BROCK : Intro di chitarra d’atmosfera….e da sottovoce ad esplosione ritmica con riporti alle sonorità anni 80.Brano di voce piena. Na n ana na…che non resti solo questo di un brano/testo su Amore Sofferto.
MATRA SATTEI : Brano soft….intro calmo. Voce generosa, naturale con buona estensione. Brano “classico” con debole personalità : strofa-ritornello, il ponte (bridge) e ritornello in un ottava sotto, poi normale. Occasione non colta in pieno. Peccato.
LUCHE’: Inizio Rap….si dà il ritmo battendo i piedi…dettaglio che mi fa tenerezza. Brano lieve che non lascia il segno. Tecnica vocale…assente. “perché vuoi fare il cantante…se sei un rapper…” ho sentito questo commento su di lui. Mah…
ENRICO NIGIOTTI : “cascare tra i ricordi e riamerci dentro…” mantiene la promessa del racconto in musicaa cui ci ha abituati, qui con una base musicale da Grande Orchestra.Ancora una volta, Enrico apre il suo album di ricordi per e con noi. “…ogni volta che non so volare…” in realtà ci vola nel cuore. Applausi a brano in corso. Ed al termine dell’esibizione è lui a chiedere un applauso “..per Pippo”. Sentito dire su di lui : “è complementare ad Irama”…ma non sono d’accordo. Bravo Enrico.
BAMBOLE DI PEZZA : la front woman di buona presenza scenica e capacità vocale su base “rock” da girl band…ma in realtà “…molto rumore per nulla” (non me ne voglia Shakespeare) per un brano debole sulle aspettative e che manca di ritmo. Brano che le porta in vetrina dopo tanta gavetta…ma sembrano essere state troppo ripulite della loro identità originale. Rimane il refrain “…reeesta con me…” ma tanto del btano non si comprende. Pity.
NAYT : rap melodico da bravo ragazzo pulito, brano gradevole e ritmico con influenza lirica (quanto basta) su base di violino, che ne fanno un fiore fragile….in senso positivo. Controcanti dei fiati creano un’armonia diversa.
TREDICI PIETRO : Inizio ritmico rap come scelta di evoluzione DNA familiare. Grande impegno e coinvolgimento nell’esecuzione del brano ma a volte la vocalità risulta…poco gradevole. Voce di gola….con cambi di ritmo in dissonanaza. Se ci serve, l’estesione vocle c’e, ma il tono è un po' “acuto” e sporco. L’uomo che cade. Peccato.
SAL DA VINCI : emblema della tecnica perfetta affilata e cesellata in molti anni di carriera pregressa. Intro che mi ricorda “…c’e’ un’emozione che cresce in me…” (ciao Anna). Brano pop-Napule da melodia verace. Il brano ha ottime potenzialità di divenire la colonna sonora di tanti video-cerimonai- matrimoniali. Diverrà cittadino onorario di Tik Toklandia. Standing ovation a metà brano. Maronna…è o vero ?
MALIKA AYANE : Inizio di ritmo tribale molto cadenzato. Classe elargita con generosità. Sound da travel music con sonorità dei migliori anni 80, con gradevole beat di brano che nasce già classic-evergreen. Mentre la sua voce si espande si tramuta in vento tiepido che accarezza la pelle ed il vento scivola tra i capelli. Grande presenza scenica. Voce e musica in perfetta simbiosi. Dai tempi non sospetti, ha raccolto parte dell’eredita “della Vanoni”. Dance Samba velato. Bravissima è limitante. Standing ovation super meritata.
FULMINACCI : poesia in musica senza rime baciate ma prende con gradevolezza in cui ci si riconosce in un ritornello che potrebbe rimanere in mente. Presenza gradevole, coro a tappeto molto piacevole in un brano da bravo ragazzo (che nel giorno della Laurea indossa il doppio petto di papà per omaggiarlo)
SAYF : Inizio tarantellato da “…sciuri ….sciuri….” della migliore tradizione, per diventare rap popolare che buca con “..tu mi piaci” che resterà nel collettivo immaginario. Voce gradevole, ritmo incalzante ed in salita.
“…quando spegni la luce tu con chi rimani…”di dovrebbe riguardare tutti. Tamburi e trombe coinvolgenti in uno SKA…lento e gradevole. Don’t judge the book from its cover.
FEDEZ - MASINI :Intro da lullaby a pianoforte…con un Fedez non riconoscibile in un nuovo abito vocale…accompagnato a vista da Masini fratello maggiore con stile vocale deciso e forte. E’ un rap melodico in cui prevale un testo da “sentire” più che da ascoltare. Due generazioni che si incontrano, condividono e si aiutano per proseguire un viaggio. Il “male necessario” in entra in assonanza col “mare” (..che “ci vorrebbe”) di Masiniana memoria. Marco tende la mano a Fedez e lo porta in zona canto. Si : Fedez qui canta.
LEVANTE : Levante porta Levante…con riflessi di Consoli e Bertè anni 70/80 (come l’avesse ascoltata in loop…). Brano poco fluido. Toni struggenti per un brano che prende rincorsa ma…non parte.
ERMAL META : ritmi decisi e ballabili su testo da favola rassicurante seppur con assenza dolorosa. Chitarra gitana. Canto Indiano. Atmosfera Balcanica. (strumento Gusle ?). Ninna nanna anche per adulti. Rimandi alla guerra in Palestina ?
J-AX :Sonorità Country per un testo “denuncia”molto realista . “…serve un po' di culo…i debiti già ce l’hai…”
Country Italian National Popular. Congrats
CHIELLO : brano ritmato …”recitato” un po' alla Achille Lauro con look alla Morgan. Un mix…o doppio omaggio ?
SERENA BRANCALE : Maestria vocale per un ritorno alla sua vera natura e dimensione. Grande brano ; ti prende per mano e ti portain alto in alto per un giro attorno al mondo. ECCO come si CANTA. Un brano nello stile di Giorgia. Per fortuna lo canta Serena. Voce ed eleganza.
LDA & AKA 7EVEN : Tarantella Sound su ritmo moderno, brano “carnale” ed il pop-melo-dance-partenopeo è servito su salsa Tarantella Dance. LDA onora Gigi nel DNA. Li balleremo assai…
RAF : ci riporta una delle sue ballate conservate dagli anni 80. Su due attacchi di testo e sonori ho pensato a Michele Zarrillo…come mai ? (“amore mio come farò”…. e “stringimi forte…”). Raffaele, mi hai stupito per l’estensione vocale conquistata.
MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE : lei offre una voce leggera di bimba (reale o impostata?) poco incisiva. Brano soft dance di passaggio, per i nostalgici dei….”cuoricini”
TOMMASO PARADISO : bel ritmo, voce gradevole e generosa nei fiati. Brano piacevole all’ascolto e senza pretese…bello anche se parla di Amor Finito. Romantic-Nostalgic.
SAMURAI JAY : Disco Samba. Si balla.
ELETTRA LAMBORGHINI : “…viva la Carrà”…ma non basta . Voilà.
LEO GASSMAN : vocalmente cresciuto. Brano di effetto ; soft young teen. Gradevole. Strofa in odor di Jazz.
PATTY PRAVO : passa di quàper ricordarci cosa è un’ ICONA. Grazie Diva.
MICHELE BRAVI : bella struttura di brano e testo per una sua nuova vocalità seppur fedele a se stesso.










