La sesta tappa de La Vuelta 2025, una frazione di 170,3 chilometri che collegava la pittoresca cittadina di Olot alla cima andorrana di Pal, si è rivelata uno dei momenti più emozionanti e strategicamente rilevanti di questa prima parte della gara a tappe spagnola, grazie a un percorso caratterizzato da quattro gran premi della montagna e una fuga di scalatori di altissimo livello. La tappa si inserisce nel contesto di un grande spettacolo ciclistico, dove le strategie di squadra, le scelte di attacco e le doti di resistenza individuale si sono mescolate in un contesto di grande suspence.
La fuga di scalatori: protagonisti e dinamiche
Lanciata con decisione dopo la partenza da Olot, la fuga ha visto una quindicina di corridori di alto livello, tra cui Jay Vine (UAE Team Emirates-XRG), Torstein Træen (Bahrain Victorious), Louis Vervaeke, Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e altri, che hanno cercato di mettere subito le loro carte sul tavolo. La salita al Coll de Santigosa (Categoria 3, km 11.4) ha costituito il primo banco di prova, favorendo la fuga di dieci coraggiosi, tra cui alcuni dei più forti scalatori de La Vuelta 2025.
La strategia del team Visma-Lease a Bike , la squadra del leader Jonas Vingegaard, ha permesso ai fuggitivi di mantenere un vantaggio consistente, che ha superato i 6 minuti al confine tra Spagna e Andorra.
L'importanza delle salite e le fughe collaborative
Le salite successive, tra cui la Collada de Toses (Categoria 1, km 66,4), hanno svolto un ruolo cruciale nel delineare le gerarchie tra i protagonisti. Louis Vervaeke, in maglia pois di miglior scalatore, ha preso il comando della classifica dei GPM, consolidando la collaborazione tra i fuggitivi. La pioggia, presente durante gli ultimi passaggi, ha aggiunto ulteriore complessità alla tattica, creando condizioni di pedalata molto delicate e favorendo l'attenzione alla gestione della potenza e alla scelta delle traiettorie, soprattutto nelle discese insidiose.
Il capovolgimento finale: la vittoria di Jay Vine e la nuova leadership di Torstein Træen
A circa 21 chilometri dall’arrivo a Pal, Jay Vine ha deciso di lanciare la sua azione solitaria, dimostrando un grande coraggio e una condotta di gara impeccabile. Il corridore australiano, già vincitore di due tappe nel 2022 e vincitore della maglia a pois di migliore scalatore lo scorso anno, si è lanciato in una fuga in solitaria di oltre 20 chilometri, celebrando così la sua vittoria personale e la sua capacità di resistere alle avversità. La sua performance, sostenuta da un ritmo elevato e da una tattica di pura determinazione, ha permesso a Vine di tagliare il traguardo in solitudine, con un vantaggio di quasi un minuto sugli immediati inseguitori.
Nel frattempo, Torstein Træen, che aveva accompagnato Vine in fuga, ha sfruttato la sua posizione per ottenere un secondo posto a sorpresa e, soprattutto, per prendere il comando della classifica generale, segnando un momento storico per il ciclismo norvegese, che non vedeva un leader in una Grande Boucle dal tempo di Odd Christian Eiking nella Vuelta 2023. Ottimo il terzo posto di tappa per Lorenzo Fortunato che, ora in classifica generale è terzo !
La giornata è stata anche segnata dal distacco di oltre 11 minuti di Juan Ayuso (UAE Team Emirates-XRG), che partiva come uno dei favoriti, ma che ha avuto una giornata da dimenticare.
L’ascesa di Træen e la conquista della Maglia Roja
Con questa vittoria, Træen si è insediato come nuovo leader della classifica generale de La Vuelta 2025, un risultato che premia la costanza e la strategia di squadra. La sua capacità di mantenere alta la concentrazione nelle ultime salite, unita alla collaborazione tra i fuggitivi, ha fatto sì che questa giornata rimanesse una delle più belle per il corridore norvegese.
Ancora una volta bellissima prova di Giulio Ciccone
Ancora una giornata di gara super da parte di Giulio Ciccone, il capitano della Lidl che già era andato vicino alla vittoria di tappa domenica scorsa a Limonte Piemonte, battuto solo da un Vingegaard in grandissima forma che gli ha negato anche la gioia di vestire la Maglia Roja in Italia. Ciccone sull'ultima salita si è alzato sui pedali ed ha fatto il vuoto, seguito solo da Vingegaard. I due sono stati poi ripresi dal gruppo dei favoriti per la vittoria finale a Madrid di questa Vuelta 2025. Dovessi scommettere oggi deciderei di mettere lo scalatore abruzzese sul podio finale. Voto 10 a Ciccone, se continua così prima o poi la vittoria di tappa arriva e chissà che non arrivi anche la Maglia Roja per lui ?
Il Video riassunto della sesta tappa
Le prospettive per le prossime tappe de La Vuelta 2025
L’avventura non si ferma qui: la settimana di montagna appena iniziata promette ulteriori emozioni e sfide epiche. La settima tappa, in programma , domani, venerdì, prevede 188 chilometri tra Andorra la Vella e la vetta di Cerler, con oltre 4.200 metri di dislivello complessivo. Questo percorso, tra salite di prima e seconda categoria e tratti in quota estremamente impegnativi, sarà il banco di prova definitivo per i favoriti e potrebbe rivelare nuove strategie di corsa.

CLASSIFICA GENERALE
Ottima la classifica generale per gli azzurri con tre italiani nei primi 10.
Lorenzo Fortunato ora è terzo staccato di 1'01" , Giulio Ciccone settimo a 2'42" e Giulio Pelizzari decimo a 2'53".
Pelizzari indossa anche la maglia bianca di miglior giovane