Una rasoiata magistrale sotto lo striscione dell'ultimo chilometro ha consegnato a Michael Valgren la vittoria nella Tappa 17 del Giro d’Italia 2026. Sul traguardo in salita di Andalo, al termine di una frazione di 202 chilometri esaltante e ricca di colpi di scena, il passista della EF Education – EasyPost ha superato i compagni di fuga sfoderando tutta la grinta e l'esperienza che lo contraddistinguono.
Al posto delle classiche braccia alzate, il danese ha tagliato la linea d'arrivo mostrando orgoglioso una Pokeball verde: l'amuleto speciale prestato da suo figlio. Alle sue spalle, il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) ha masticato amaro per il terzo piazzamento d'onore in questa Corsa Rosa, mentre il terzo gradino del podio è andato a un immenso Damiano Caruso (Bahrain Victorious).
La cronaca della Tappa 17: partenza record e maxi fuga a 29
Nonostante le fatiche di oltre due settimane di corsa, la partenza della frazione è stata a ritmi d'altri tempi, con una prima ora coperta alla folle media di 53,3 km/h. La bagarre iniziale ha portato alla formazione di un foltissimo drappello di 29 corridori all'attacco. Tra i battistrada figuravano nomi di primissimo piano come Enric Mas, Einer Rubio, Aleksandr Vlasov, Giulio Ciccone e Jhonatan Narváez.
Il gruppo Maglia Rosa, guidato dal Team Visma, si è completamente disinteressato dell'azione, concedendo il via libera ai fuggitivi per giocarsi il successo parziale. Dopo un lungo tentativo solitario del francese Rémi Cavagna, riassorbito a 58 km dalla conclusione in vista del traguardo volante di Roncone (vinto da Narváez che si riprende la Maglia Ciclamino), l'accordo tra i battistrada è saltato, inaugurando una sequenza infinita di scatti e contrascatte lungo i saliscendi trentini.
L'ascesa di Andalo: il record storico di Damiano Caruso
Nelle fasi calde della salita verso Andalo-Lever, il gruppo di testa si è scremato fino a contare appena otto unità: Caruso, Valgren, López, Rubio, Vlasov, Garofoli, Arrieta e Leknessund. Sulle pendenze più dure, il colombiano Einer Rubio ha provato l'affondo più brillante, ma Valgren è riuscito a rimanere agganciato alla sua ruota.
A due chilometri dal traguardo si è registrato il ricongiungimento degli immediati inseguitori trascinati da un encomiabile Damiano Caruso. Il siciliano ha provato a far valere l'esperienza, scrivendo una pagina di storia del ciclismo: con questo terzo posto, Caruso è diventato il corridore più anziano a salire su un podio di tappa al Giro dai tempi del mitico Gino Bartali (1954). Proprio quando la volata ristretta sembrava inevitabile, all'altezza dell'ultimo chilometro, Michael Valgren ha piazzato lo scatto secco e decisivo che ha lasciato sul posto i rivali, chiudendo alla media finale di 43.047 km/h.
Il successo di Valgren conferma lo straordinario momento del ciclismo danese, che tra le edizioni 2025 e 2026 ha collezionato ben dieci vittorie di tappa. In Classifica Generale, la situazione rimane totalmente invariata al vertice: il dominatore Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) conserva saldamente il primato in Maglia Rosa con oltre quattro minuti di vantaggio su Felix Gall ed è pronto a gestire il margine nelle ultime grandi montagne.
Le dichiarazioni del vincitore
"Avevo con me una Pokeball nel taschino, mi ha portato fortuna: è l’amuleto di mio figlio. Pensavo di essere battuto in un eventuale sprint, quindi ho deciso di anticipare tutti e attaccare all'ultimo chilometro. Ero davvero al limite, per fortuna il traguardo non era cento metri più avanti! Mi mancava vincere una frazione in un Grande Giro e sono felicissimo di esserci riuscito qui in Italia, dove ho raccolto le soddisfazioni più belle della mia carriera."
Ordine d'Arrivo Tappa 17 Cassano d'Adda-Andalo 202 km
Michael Valgren (EF Education – EasyPost) – 4h41’33”
Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) a 3″
Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 6″
Classifica Generale
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 66h57’14”
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 4’27”










