Una progressione micidiale per scrivere una nuova pagina di storia dello sport italiano. Prima dell'inizio del Giro d’Italia Women 2026 non aveva ancora trovato la via del successo in questa stagione, ma ora Elisa Balsamo sembra essere diventata letteralmente inarrestabile.
Sul traguardo di Brescello, al termine della sesta frazione di 160 chilometri, la fortissima sprinter piemontese in Maglia Rossa ha inanellato la sua quarta vittoria in questa edizione della Corsa Rosa. Un traguardo statistico leggendario: era infatti dal 2001 che un’atleta italiana non si portava a casa quattro tappe nello stesso Giro. Prima di lei, nell'ultimo trentennio, ci erano riuscite soltanto Greta Zocca (nel 2001) e Fabiana Luperini (nel 1996).
Nello sprint conclusivo, Balsamo ha sfoderato una trenata di pura potenza che non ha lasciato scampo alla canadese Maggie Coles-Lyster (Human Powered Health) e all'australiana Georgia Baker (Liv AlUla Jayco), costrette ad accontentarsi delle piazze d'onore.
Ventagli alla Riserva del Mincio: la Uno-X Mobility fa tremare Reusser
La frazione, corsa alla media finale di 41.019 km/h, è stata inizialmente caratterizzata da una fuga a quattro promossa da Camilla Bezzone, Sharon Spimi, Gaia Segato e Irene Cagnazzo. Le battistrada hanno collaborato con ottimo accordo arrivando a guadagnare un vantaggio massimo di 4’15” sul plotone, prima che la corsa cambiasse improvvisamente volto.
All’altezza della Riserva del Mincio, infatti, il team Uno-X Mobility ha sferrato un attacco improvviso sfruttando il vento laterale. La formazione norvegese ha letteralmente spaccato il gruppo creando un pericoloso ventaglio che ha sorpreso e spaventato non poco le donne di classifica, a partire da Marlen Reusser (Movistar Team). L'azione dei ventagli ha azzerato anzitempo il margine delle fuggitive, costringendo l'atleta svizzera a un inseguimento a tutta velocità durato oltre dieci chilometri. Reusser, supportata dalle compagne ma obbligata a esporsi in prima persona, è riuscita infine a riagganciare il gruppo di testa a 45 chilometri dall'arrivo, spendendo però energie preziose.
Il finale caotico a Brescello e il treno perfetto della Lidl-Trek
Subito dopo il ricongiungimento è scattato il contropiede solitario di Giorgia Serena (Team Mendelspeck E-Work), capace di accumulare fino a un minuto di margine. La sua generosa azione si è spenta a poco meno di 10 chilometri dal traguardo, sotto l'impulso dei treni delle velociste ormai schierati in blocco per preparare la volata.
All’altezza dell’ultimo chilometro, una brutta caduta nella pancia del gruppo ha allungato notevolmente il plotone dei migliori. La Lidl-Trek ha preso in mano le redini della situazione con un lavoro magistrale di Lucinda Brand; l'esperta atleta olandese ha pilotato la propria capitana in totale sicurezza, spostandosi solo ai -200 metri dal traguardo. A quel punto, Elisa Balsamo ha aperto il gas con una progressione micidiale che le ha permesso di brancicare l'ennesimo successo. Invariata la classifica generale, con la Maglia Rosa saldamente sulle spalle di Anna van der Breggen.
Le dichiarazioni della vincitrice
"Con una squadra del genere tutto diventa più facile. Il finale era davvero caotico ed essendo l’ultima vera chance per molte sprinter c’era tanta tensione in gruppo. Per fortuna le mie compagne mi hanno piazzata alla perfezione e lontano dai pericoli. Sono partita a 200 metri dall’arrivo e tutto è andato nel migliore dei modi. Ora spero solo di difendere questa Maglia Rossa fino alla fine".
Ordine d'Arrivo Tappa 6 Ala-Brescello 160 km
Elisa Balsamo (Lidl-Trek) – 3h54’02”
Maggie Coles-Lyster (Human Powered Health) s.t.
Georgia Baker (Liv AlUla Jayco) s.t.
Classifica Generale
Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime) – 19h49’15”
Demi Vollering (FDJ United – Suez) a 1’00”
Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM) a 1’24”










