Presentata ufficialmente, nella suggestiva cornice dell'Acquario, l’87esima edizione del Giro dell’Appennino (Memorial Tarcisio Persegona) che si correrà domenica 26 aprile 2026.
La classica, organizzata con la consueta maestria dall'Us Pontedecimo Ciclismo, si conferma una delle corse più dure e affascinanti del panorama internazionale.
I Numeri della Corsa: 196 km di Adrenalina tra Valli e Mare
Se Silvia Persico, nella versione femminile della corsa, ha recentemente dato lezioni di tattica in Corso Marconi, ora tocca agli uomini scoprire le carte. Il piatto forte dell'edizione 2026 prevede 196 chilometri di pura fatica, un dislivello di 2.898 metri e un percorso che è un vero omaggio alla storia della "Superba" e delle sue valli. Ben 141 km (il 71% del totale) si snoderanno all'interno del territorio della Città Metropolitana di Genova.
Percorso e Orari: Dalla Bocchetta al Muro della Guardia
Lo start ufficiale è fissato ad Arquata Scrivia alle ore 11:15, davanti allo stabilimento Elah Dufour. Da lì, la Liguria mostrerà tutta la sua severità con una successione di salite iconiche:
Passo della Castagnola: 3 km al 5,2% (passaggio previsto tra le 12:30 e le 12:45).
Passo dei Giovi: 2,3 km al 4,5% (previsto intorno alle 13:45).
Crocetta d’Orero: 9 km al 3,4% (il gruppo transiterà tra le 14:25 e le 14:45).
Passo della Bocchetta: Il "totem" della corsa, 6,2 km al 7,7%, con pendenze fino al 18%, vedrà i corridori in cima tra le 15:00 e le 15:30.
Santuario della Guardia: Dopo la discesa verso Isoverde, si affronta la salita della Guardia (6,9 km al 7,8%) con il terribile muro di Lencisa al 21% previsto tra le 15:25 e le 15:50.
Arrivo da Cartolina: La Volata al Nuovo Waterfront di Levante
Dopo la picchiata verso Genova e il passaggio simbolico sotto il Ponte San Giorgio (atteso tra le 15:45 e le 16:20), la corsa entrerà nel vivo della fase finale. I corridori sfrecceranno sulla Sopraelevata per poi sfidarsi in un rettilineo di 350 metri in Corso Marconi.
Il traguardo, situato proprio davanti al nuovo Waterfront di Levante, regalerà un arrivo da cartolina previsto tra le 16:00 e le 16:30. Un'occasione unica per vedere il ciclismo d'élite integrarsi con la nuova architettura della città.
I Protagonisti: Il Grande Ritorno di Domenico Pozzovivo
Il gruppo sarà composto da 17 squadre (4 Professional e 13 Continental) provenienti da tutto il mondo: Bardiani CSF 7 Saber (ITA), MBH Bank CSB Telecom Fort (HUN), Solution Tech Nippo Rali (ITA), Team Polti VisitMalta (ITA), XDS Astana Development Team (KAZ), Beltrami Tre Colli (ITA), Biesse Carrera Premac (ITA), Campana Imballaggi Morbiato Trentino (ITA), General Store Essegibi F.lli (ITA), Gragnano Sporting Club (ITA), MG.K Vis Costruzioni e Ambiente (ITA), Petrolike (MEX), Swatt Club (ITA), Vega Vitalcare Dynatek (ITA), Velo Club Villefranche Beaujolais (FRA), Elite Fondations Cycling Team (SUI) e CLM Kosova (KOS).
L'attenzione dei tifosi è tutta per il ritorno di Domenico Pozzovivo, che a 43 anni torna in sella dopo un anno di inattività. Tra gli altri nomi di spicco pronti a darsi battaglia per l'albo d'oro troviamo:
Fausto Masnada e Valerio Conti, già protagonisti sulle strade dell'Appennino.
Alessandro Verre, reduce dall'ottimo podio al Giro di Sardegna.
Il giovane talento Filippo Agostinacchio.
L'internazionale Andrea Mifsud, già re della montagna nel 2023.
Infine Andrii Ponomar, secondo nell'ultima edizione. 
GPM e Traguardi Volanti: I Trofei in Palio
La battaglia per la maglia degli scalatori (dedicata a Felice Gimondi) si giocherà su 5 Gran Premi della Montagna: Castagnola, Giovi, Crocetta d’Orero, Pietralavezzara (Cima Luigi Ghiglione) e Madonna della Guardia (la vetta più alta a 733 metri).
Saranno invece 7 i traguardi volanti che animeranno la corsa nei borghi di Pasturana, Ronco Scrivia, Carrosio, Pontedecimo, Pedemonte, Campomorone e Bolzaneto, unendo idealmente l'entroterra alla costa.
Più di una Corsa: L'Identità Genovese e il Museo del Ciclismo
Il Giro dell’Appennino 2026 non è solo sport, ma identità. Come sottolineato dalle autorità locali e dai vertici della Lega Ciclismo Professionistico, la gara è un volano per la valorizzazione del territorio.
Tra le novità di quest'anno, l'attesa per l'apertura del nuovo Museo del Giro dell'Appennino a Pontedecimo e l'esposizione del mitico biciclo del 1880 presso il Centro Commerciale L'Aquilone, da dove partirà a giugno la classica per amatori Pontedecimo-Bocchetta.










