Il passaggio simbolico della Fiaccola Olimpica presso il Museo Internazionale della Croce Rossa si configura come un potente messaggio di speranza e di pace rivolto a tutte le regioni del globo attualmente sconvolte da conflitti e sofferenze. È quanto ha affermato con commossa eloquenza Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, nel corso della cerimonia odierna in cui, nelle vesti di tedoforo, ha avuto l’onore di accogliere la sacra fiaccola presso il Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere. Con lui, più di trecento Volontari e Volontarie della Croce Rossa, simbolo di dedizione e solidarietà.
Nel 42º giorno di un cammino intrapreso con determinazione e fede nei valori umanitari, la Fiaccola ha varcato il portone del giardino del Museo, entrando in un luogo che rappresenta un vero e proprio scrigno di memorie e testimonianze di un grande passato di Umanità. Dopo il toccante gesto del “torch kiss”, la fiaccola ha attraversato le sale della struttura museale, le quali, come sottolineato dal Presidente Valastro, “custodiscono con reverenza le testimonianze di un passato illustre, ricco di coraggio, compassione e dedizione”.
In un momento di forte simbolismo, Valastro ha sottolineato che “la Torcia, simbolo universale di speranza e unità, ha raggiunto le terre dove, ogni anno, migliaia di Volontari e Volontari della Croce Rossa si dedicano con passione e altruismo a illuminare le strade, da Solferino a Castiglione delle Stiviere, per celebrare la nascita del nostro Movimento, la più vasta e antica organizzazione umanitaria al mondo, garante di solidarietà e di pace tra i popoli”.
Questo evento rappresenta, dunque, non soltanto un momento di celebrazione, ma anche un richiamo forte e vibrante ai valori di compassione, altruismo e speranza, affinché il messaggio di pace e di solidarietà diffuso dalla Croce Rossa possa continuare a risuonare nel cuore di tutti, ovunque vi siano necessità e sofferenza.










