Un trionfo imperioso che ribalta completamente i pronostici della vigilia. Paul Magnier potrà finalmente stappare una bottiglia di Prosecco per festeggiare la sua terza gemma in questa edizione della Corsa Rosa. La Tappa 18 del Giro d'Italia 2026, una frazione mista di 171 chilometri partita da Fai della Paganella e disegnata lungo i tormentati saliscendi delle Colline del Prosecco, si è chiusa con lo scenario meno atteso: una travolgente volata di gruppo.
Il velocista transalpino della Soudal Quick-Step ha messo in mostra una condizione invidiabile, resistendo alle pendenze proibitive dell'ultimo ostacolo di giornata prima di imporsi con uno sprint regale sul traguardo di Pieve di Soligo. Alle sue spalle si sono piazzati l'italiano Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), ottimo secondo, e il gigante friulano Jonathan Milan (Lidl-Trek), che ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio.
La trappola di Ca’ del Poggio: i velocisti resistono sul muro del 12%
Il profilo altimetrico della diciottesima tappa lasciava presagire un finale ideale per gli specialisti delle classiche o per i finisseur. Dopo una prima parte di gara caratterizzata dal tentativo di fuga promosso da Mattia Bais, Andrea Mifsud, nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, James Shaw e Jonas Geens, il plotone principale – saldamente tirato dagli uomini della Lidl-Trek – ha tenuto i battistrada a corto di fusto.
Il momento cruciale si è consumato sulle rampe del mitico Muro di Ca’ del Poggio (1,1 km al 12,1% di pendenza media), asperità d'altri tempi gemellata con il Muur van Geraardsbergen. La corsa si è infiammata a causa della prima accelerazione di Afonso Eulálio, rientrato in extremis nel vivo del plotone dopo una brutta caduta nella zona rifornimento che lo aveva fatto scivolare a tre minuti di ritardo.
Il forcing impresso successivamente dal leader della corsa Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha selezionato pesantemente il drappello dei migliori, ma sia Magnier che Milan sono stati magistrali nel gettare il cuore oltre l'ostacolo, scollinando con i primi a soli nove chilometri dall'arrivo.
Lo sprint perfetto della Soudal Quick-Step e il ritorno in Ciclamino
Nel tratto in pianura verso Pieve di Soligo si sono susseguiti molteplici tentativi di allungo portati da big della classifica come Jai Hindley, Johannes Kulset e lo stesso Eulálio. Il forcing delle squadre dei velocisti ha però ricucito ogni strappo a 1.500 metri dalla linea d'arrivo, preparando il terreno per la grande volata a ranghi ristretti.
Negli ultimi metri la Soudal Quick-Step ha preso in mano le redini del treno con autorità. Un eccezionale Jasper Stuyven ha pilotato e lanciato Paul Magnier in modo impeccabile; il francese ha sprigionato una potenza devastante, anticipando Zambanini e Milan alla media finale di 45.231 km/h. Grazie a questo successo di straordinaria maturità, il ventenne transalpino si riprende di diritto la Maglia Ciclamino, simbolo del leader della classifica a punti.
In Classifica Generale, la frazione veneta non apporta modifiche ai piani alti della graduatoria: il campione danese Jonas Vingegaard conserva saldamente la sua leadership in Maglia Rosa con un margine rassicurante di 4'03" su Felix Gall e 4'27" su Thymen Arensman, ponendo una seria ipoteca sul trionfo finale.
Le dichiarazioni del vincitore
"Non pensavo che la mia terza vittoria di tappa sarebbe arrivata proprio oggi, ed è per questo che è ancora più bello. Posso solo ringraziare la squadra per la fiducia immensa. Sulla prima salita di giornata mi ero staccato, ma i miei compagni hanno continuato a incoraggiarmi e mi hanno pilotato perfettamente. Jasper Stuyven è stato fantastico. Vincere tre tappe e indossare sia la maglia di leader che la Maglia Ciclamino in questo Giro è molto più di quanto avessi mai sognato alla vigilia."
Ordine d'Arrivo Tappa 18 Fai della Paganella-Pieve di Soligo 171 km:
Paul Magnier (Soudal Quick-Step) – 3h46’50”
Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) s.t.
Jonathan Milan (Lidl-Trek) s.t.
Classifica Generale
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 70h44’04”
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 4’27”










