Lo si aspettava al varco sul primo vero traguardo in quota del Giro Next Gen 2026 e lui, puntuale e inesorabile, ha risposto presente. Il campione del mondo in carica Lorenzo Mark Finn ha vinto, anzi stravinto, il primo arrivo in salita della Corsa Rosa Under 23, rendendosi protagonista di uno straordinario assolo d'altri tempi cominciato a circa 10 chilometri dal traguardo.
Nulla hanno potuto i suoi diretti rivali per la classifica generale, il colombiano Pablo Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) e il brasiliano Henrique Bravo Ribeiro (Soudal Quick-Step Devo Team), rispettivamente secondo e terzo al traguardo, che hanno dovuto incassare un passivo pesante di 52” dal talento ligure. Grazie a questo trionfo monumentale sul Monte Livata, Finn balza con autorità al comando della corsa conquistando la prima Maglia Rosa della sua giovanissima carriera, un simbolo del primato che da domani coprirà la splendida livrea arcobaleno.
La cronaca della tappa: avvio folle a 50 km/h e maxi-fuga a 33 corridori
La frazione di 155 chilometri ha vissuto una prima ora di gara a ritmi letteralmente folli, coperta alla media strabiliante di 50,8 km/h nonostante una piccola asperità altimetrica posizionata lungo il percorso. Questa forte andatura ha propiziato la fuga di un folto drappello composto da ben 33 corridori.
Tra gli attaccanti della prima ora figuravano nomi molto pericolosi in ottica classifica, come Matteo Vanhuffel (2° nella generale alla vigilia), Adam Rafferty, Kamiel Eeman, Ibai Villate ed Elliot Rowe, tutti distanti appena 21” dalla maglia leader di Van Kerckhove. I fuggitivi hanno accumulato un vantaggio massimo di 3’25”, tenuti a debita distanza dal forcing difensivo della Soudal Quick-Step Devo. Dopo la salita di San Vito Romano, il drappello di testa si è frammentato, lasciando in avamposto Blanc, Remelli, García e Basset, capaci di imboccare le rampe del Monte Livata con un margine di circa 2 minuti sul plotone dei migliori.
L'attacco decisivo sul Monte Livata: la progressione vincente di Finn
Non appena la strada ha cominciato a salire in modo severo, il francese Gustave Blanc ha forzato il ritmo isolandosi al comando. Nel gruppo dei big, nel frattempo, è scattato violentemente Mateo Ramírez. Lorenzo Finn non si è lasciato prendere dal panico: ha lasciato sfogare il rivale per qualche centinaio di metri prima di far partire una progressione micidiale alla quale hanno provato a rispondere, senza successo, solo Aubin Sparfel e Henrique Bravo.
Il fuoriclasse ligure ha agganciato Ramírez e, cambiando ulteriormente passo, ha salutato tutta la compagnia. Finn si è poi riportato sul compagno di squadra Blanc, che lo ha scortato con totale dedizione per circa un chilometro e mezzo prima di lasciargli la passerella solitaria a 8,7 chilometri dalla vetta. Negli ultimi 4 km di ascesa, Ramírez e Bravo hanno provato a unire le forze per limitare i danni, ma il divario è rimasto costantemente attorno al minuto. Per vedere la prima smorfia di fatica sul volto del campione del mondo si è dovuto attendere il cartello dei meno 2 chilometri dall'arrivo.
Nuova Classifica Generale dopo il primo arrivo in salita
Il trionfo sul Monte Livata, conquistato alla media finale di 38.621 km/h, ridisegna completamente i rapporti di forza del Giro Next Gen 2026. Lorenzo Finn guida ora la graduatoria generale con 56” di vantaggio su Ramírez e 58” su Henrique Bravo Ribeiro. Il primo tassello verso il grande obiettivo di domenica a L'Aquila è stato messo in cassaforte.
Ordine d'Arrivo Velletri-Monte Livata 155 km
Lorenzo Mark Finn (Red Bull - Bora - Hansgrohe Rookies) – 4h00’48”
Pablo Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) a 52″
Henrique Bravo Ribeiro (Soudal Quick-Step Devo Team) s.t.
Classifica Generale dopo la Tappa 6
Lorenzo Mark Finn (Red Bull - Bora - Hansgrohe Rookies) – 21h46’07”
Pablo Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) a 56″
Henrique Bravo Ribeiro (Soudal Quick-Step Devo Team) a 58″










